volgarità | Soulbridge

…
lunedì, 17 marzo 2008,15:50

In genere uso espressioni meno nette ma in questo caso credo sia giusto fare un’eccezione:

il template che state guardando è quello di un ladro!

 

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Vi racconto rapidamente la storia: il soggetto in questione che ha come nick haax,  ha aperto un blog su Libero spacciandosi per un fichissimo, coltissimo e cazzutissimo Master.

In realtà è un poveraccio che vive copiando i post su Splinder e spacciandoli poi per totalmente  suoi, in complicità con un’altra sgallettata par suo che si “onora” di essere schiava di cotanto…uomo.

Copia principalmente dai blogger di Splinder perché, usando un server diverso, pensa di essere beccato meno facilmente.

Al momento ci risultano plagi ai danni di sylvie, miei, di drfatso, di 
principenero, Pietro121, lasoffittadiazazel, maestrodeinodi,
rose74, Educatore

Ma l’elenco non è ancora completo.

Quando viene beccato mette in ignore il derubato e continua  come se niente fosse.

La summa del luridume mentale l’ha raggiunta la sua degna compagna che risponde al nick di naife72, arrivando a dire che se una cosa non è bloccata elettronicamente su internet è di proprietà di chiunque e che non è nemmeno necessario citare la fonte.

 

Il nostro ladruncolo si definisce un animale della notte.

“Chi ama la notte sarà sempre vivo e…libero!!!” scrive nel suo delirio ononanistico, auto-celebrandosi come un predatore notturno, mentre in realtà è solo una pantegana che fruga tra gli avanzi degli altri.

Credeva di essere al sicuro bannando i commenti e i visitatori… sgraditi.

Non immaginava però che la sua lista degli amici era pubblica.

A tutti, anzi a tutte, visto che si pregia di sole amicizie femminili, è stato mandato il seguente messaggio:

 

“Sono spiacente di informarti che HAAX, inserito tra i tuoi amici, plagia racconti e poesie su altri blog spacciandoli per suoi.

Non sono l'unico derubato online ma ha copiato praticamente ovunque.

Alle mie rimostranze mi ha inserito nella lista nera per impedirmi ogni commento.

Ha copiato, immagini comprese, il post "La casa dei sensi" e il post di sylvie  “Dedicato”.

Soulbridge"

 

Lascio alla vostra immaginazione a che livello siano le quotazioni di … master haax.

Ora è in corso una verifica da parte di Libero che, sembra, provvederà a cancellare il blog o, quantomeno, i post copiati.

Invito però i blogger di Splinder a controllare se abbia copiato anche altri brani.

 

Sì, sono incazzato davvero questo con questo… signore.

Avrebbe potuto avere tutti i miei scritti e, sono certo, anche quelli di altri.

Bastava chiederli.

Chiunque affidi al mondo i suoi sentimenti, le sue emozioni profonde, avverte sempre il calore della condivisione. Sapere che altri vibrano sulle stesse frequenze.

Condividerle, dividerle, spezzare il pane del nostro profondo è una carezza setosa per qualunque anima.

Ma viviamo in tempi di apparenza e non di sostanza.

E la pantegana non sa nemmeno cosa sia la seconda.

 

Soulbridge

 

venerdì, 04 maggio 2007,10:21
Quando ricevetti in dono questo blog, sylvie con la pazienza che si dedica a un bimbo con gravi handicap di apprendimento, riempì per me tutte le caselle.
Sulla destra il format prevedeva delle voci: odi, amori, libri, musica.
Scrissi d’istinto, come faccio sempre.
Alla voce odio mi fermai un attimo però.
Se devi dire cosa ami puoi scrivere un libro.
Ma se si parla di odio, bisogna riflettere.
 
ODIO : La volgarità nelle sue infinite manifestazioni. E quella di pensiero è la peggiore
 
Non ho mai cambiato quella definizione.
Per me compendia tutto.
Da quelli che scatenano le guerre per…liberare “gli oppressi” a quelli che ti fregano il parcheggio fingendo di non aver visto che aspettavi da un quarto d’ora, a quelli che fanno i palinsesti televisivi.
 
E ieri, navigando a caso tra gli utilizzatori di Splinder, l’ho incontrata la volgarità di pensiero.
Un blog come tanti.
Una ragazza di 26 anni che riempie il suo diario elettronico delle piccole cose del suo quotidiano.
Niente di che, roba che leggi e dimentichi.

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Poi una cosa mi ha colpito.
Un post dove iniziava a “catalogare” i vari tipi di approcci che riceveva in pvt.
Il furbetto, l’amicone, il finto semplice e così via.
Se la curiosità fosse davvero femmina, io avrei delle gran tette.
Così ho iniziato a leggere.
E parola dopo parola ho incontrato la volgarità.
Le sue definizioni non erano niente di che, al massimo potevano far leggermente sorridere.
Bastava dimenticare il vago senso di arroganza e sufficienza di cui erano pervase.
Ma a un certo punto, per avvalorare le sue classificazioni, madame finesse copiava e incollava mail ricevute in pvt, complete di nick e indirizzo.
Mail sceme della serie: “maiala porca, ti aprirò in due come una mela?”
No, niente di tutto questo.
Approcci gentili, forse banalmente complimentosi, un po’ acchiapponi, ingenui in fondo.
E lei?
Li prende, li sbatte sul blog, e per sovrappeso li prende anche per culo, additandoli da idioti..
Una berlina mediatica feroce, gratuita, volgare, laida, stupida, insensibile.
Nei commenti al post, qualcuno degli abituè fa un timido accenno di protesta.
Subito zittito dal coro di quelli, e soprattutto quelle, che sghignazzano alle spalle dei “poveri sfigati”.
Eggià, niente ci fa sentire meglio nella nostra pochezza, che poter additare un altro come “sfigato”.
 
Non lascerò un commento al tuo post, ragazza.
Non ne hai diritto ne dignità a mio avviso.
Non cercherò nemmeno di difendere quei tre “spasimanti”.
Quei poveracci che hanno pagato l’errore di averti considerata una Persona.
Magari un giorno, in questo mare elettronico approderai sul mio piccolissimo scoglio.
E troverai questo minuscolo messaggio in bottiglia.
Allora vorrei che lo leggessi con cura, riflettendo.
Probabilmente stai giocando tutto sulla forza delle tue tette e del tuo culo per ora.
Negando cibo alla mente, ebbra dell’abbondanza dell’offerta.
In questo mare di elettroni come probabilmente fai nella vita reale.
Ma il tempo passa ragazza, il corpo si modifica, gli anni esigono tributi.
Forse un giorno, quando quei tre staranno compiendo la loro vita, dimentichi di te, ti specchierai nei versi di questa canzone.
 
 
In fretta vanno via della giornate senza fine,
silenzi che familiarità,
e lasciano una scia le frasi da bambine
che tornano, ma chi le ascolterà...
E dalle macchine per noi i complimenti dei playboy
ma non li sentiamo più
se c'è chi non ce li fa più.
 
Buon viaggio.
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Soulbridge
by Soulbridge7 | commenti (12) | commenti (12)(popup)
Link | categoria:donne, volgarità


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